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i satelliti



Keplero prese questo termine e lo trasferì nell’ambito astronomico nel 1610, ma l’origine della parola ha il significato di “guardia del corpo”, armata, che segue e protegge il monarca, il principe, da qualsiasi attacco o molestia.

Nel gergo contemporaneo può essere utilizzato anche nella forma dispregiativa di chi segue come un cagnolino, imita un comportamento, segue e diffonde le stesse idee. 

Nel gergo spaziale pianeta che ruota in senso antiorario intorno ad un altro pianeta, pastori, guardiani.

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Può essere naturale oppure artificiale, cioè creato dall’uomo e messo in orbita.

Possiede una velocità costante, una traiettoria, un’orbita, un equilibrio, delle ombre in base alla sua posizione e quella del Sole. 

In informatica è un calcolatore collegato ad uno maggiore, per il quale compie elaborazioni ausiliarie. 

Può essere l’affluente di un fiume, si può definire “dipendente” dall’altro, in equilibrio reciproco, come le vene e le arterie, il sistema circolatorio senza una delle due va in crollo.

Un ingranaggio più piccolo sul quale fa perno quello più grande in rotazione.

Quanto è potente questa parola?

Può diventare un simbolo, un riferimento, un punto di intreccio in cui gli ingranaggi della storia devono toccarsi, ruotare, lavorare assieme. Può diventare il punto di riferimento per trovare la fonte, ho trovato il satellite e adesso vado a caccia del pianeta.

In un testo letterario potete analizzare o costruire un sistema planetario, identificando con i pianeti i personaggi, gli spazi di movimento, gli equilibri, i pericoli, le dipendenze, le abitudini, creando il piano sequenza in rotazione. 

Il Sole è la caverna più profonda, su di esso avverrà la prova centrale, la terra è il personaggio principale, la luna è l’alleato, Giove è il Mentore, Venere è la musa, Saturno è “Mago Merlino”. La terra si avvicina nella sua orbita verso il Sole, ma al primo giro rifiuta la chiamata, poi incontra Giove che spiega la fine del mondo ordinario e la necessità di affrontare la prova al prossimo giro. Venere si spoglia distraendo la Terra, ma la Luna trattiene la Terra nel focus della missione. Si presentano tutti i personaggi in rotazione, da Mercurio, a Sedna nel buio profondo, con l’idea che ci possano essere personaggi nascosti nell’ombra che potranno uscire all’improvviso e diventare i nemici, come il pianeta Nibiri. La terra supera la soglia e inizia l’avvicinamento, dalla parte opposta Nibiri inizia il suo viaggio. Una volta arrivati al Sole si scontrano, ed il loro scontro di fatto fa saltare tutti gli equilibri precedenti, non si torna più indietro. La Terra supera la prova, Nibiri viene rispedito nelle profondità dell’universo, che è anche la “voce narrante” colui che contiene tutta la storia e che sa tutto. I satelliti riempiono gli spazi vuoti, sono i punti di equilibrio delle orbite e della storia.

Il satellite ha un compito di persuasione, la “persuasione yang”, così la definisce Yamada Takumi, perché viene fatta direttamente, dove il satellite convince l’eroe a fare o non fare qualcosa. Quasi il consiglio da dare al proprio amico per suggerirgli cosa deve fare per cambiare la propria vita. L’eroe che si fa convincere “cede” nell’eseguire il suggerimento ed in cambio “riceve” un beneficio equivalente alla rinuncia che però gli consente di proseguire l’avvicinamento alla caverna profonda. Per effetto della contrapposizione di Yin e Yang il satellite dovrà decidere cosa rivelare all’eroe e cosa nascondere, quanto imporre e quanto iniettare idee in maniera sottile all’eroe. In questa fase della scrittura il lettore viene coinvolto direttamente perché gli viene rivelato il segreto non detto, cioè sa qualcosa che il protagonista non sa ancora, e può gestire le conseguenze prima che si avverino, questo determina un ingresso cognitivo nella lettura e rende il libro più avvincente.

Quali sono i satelliti della tua storia?

Possono essere personaggi in carne ed ossa, possono essere animali: gatti, cani, pappagalli, serpenti. Hanno una loro importanza diretta con il protagonista perché lo influenzano ma sono anche una “dipendenza”, devono addestrarsi anche loro, hanno anche loro un viaggio ma diverso da quello dell’eroe. Sono sacrificabili. Possono essere robot, intelligenze artificiali, spiriti o fantasmi, possono sostare nella mente dell’eroe e farsi sentire solo quando serve.

Se non l’hai ancora fatto prova a ragionare su un satellite che può dare al tuo personaggio una caratteristica, puoi descrivere l’eroe attraverso la voce del satellite, puoi far parlare l’eroe attraverso questa figura.

Il satellite può staccarsi dall’eroe prima che l’avventura sia finita? Quale reazione avrà il lettore? I due hanno litigato? L’eroe sceglie un’altra strada? Il satellite decide che il suo viaggio è finito? Il nemico per indebolire l’eroe uccide il satellite? (es. nel film IL CORVO con Brandon Lee). Quante sfaccettature e cornici di caratterizzazione del personaggio possono essere fatte con un satellite? Pensate ad esempio se il satellite era candidato a diventare eroe, è cresciuto assieme all’eroe, poi il fato ha deciso, lui è fedele e lo sostiene, oppure è invidioso e fa il doppio gioco o peggio si trasforma nel nemico. Se fosse una donna potrebbe innamorarsi follemente dell’eroe o viceversa. Potrebbe crescere e ottenere una parte da protagonista, un po come (Batman e Robin). 

Ogni storia ha la sua strada e su questa strada possiamo decidere gli eventi, disegnarli, circoscriverli, uno spazio infinito, nel quale però vigono regole di equilibrio fondamentali, che non devono essere smarrite, come i pianeti hanno una traiettoria e sono in equilibrio equidistante fra loro, così anche i protagonisti di un libro devono replicare gli stessi equilibri. Il calore del sole, il bruciare, l’energia, il vuoto, lo spazio, sono tutti concetti che nella nostra storia devono trovare spazio. Se posizioniamo nel nostro sistema solare i nostri personaggi, capiremo subito quale pianeta/personaggio manca per far stare in equilibrio la nostra storia, come si deve muovere, quale orbita dovrà rispettare, quali disastrose conseguenze ci saranno se cambierà orbita, contro chi si scontrerà.

Sei pronto per disegnare il tuo universo? Il tuo spazio vitale della storia? Parti da qui, ogni pianeta ha una storia, tu la puoi riscrivere, la puoi modificare, la puoi creare da zero, sapendo che se introdurrai nel tuo libro un nuovo pianeta, dovrà avere una dimensione, un’orbita, un satellite, uno scopo, un equilibrio, un colore, un’attrazione elettromagnetica verso alcuni pianeti ed una repulsione con altri. 

Disegna il tuo universo con le regole che scriverai per prime, definisci il recinto, e ricorda che ogni parola può avere una potenza esplosiva quando la si usa per scrivere.