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il tuo demone

non cadere in tentazione…fanculo!

Ogni volta che cerchi l’idea e questa ti viene, te la dimentichi, vola via, non c’è più, e non torna più. Scrivi un pezzo bellissimo, ma hai acceso la lavatrice, e anche la stufetta, oppure qualcuno bastardo dentro al bagno ha finito la doccia e attacca il phon: sbammm!

Fine dei giochi, buio, sbatti il mignolo del piede contro la sedia, cade lo smartphone e il vetro si sbriciola ridendo, finché alzi quella cazzo di levetta e torna la luce, che illumina quel tuo piccolo inferno.

Perso tutto il testo, le foto che avevi preso da internet, chi si ricorda più il sito da dove le avevi tirate giù. Merda!, io imprecherei per sette volte così.

Ma non centri tu, io, o il povero cristo che finita la doccia deve asciugarsi i capelli. Centra il demone che capeggia dentro ognuno di noi, e che non vuole che tu abbia successo. Non vuole dartela vinta, ti fa incazzare, non ti fa trovare o ricordare dove hai messo una cosa. Scusa, te l’ha nascosta lui. Come? Mentre la dovevi mettere nel portafoglio, ti ha sussurrato all’orecchio qualche stronzata, e il tuo cervello si è subito allineato con quel pensiero, desiderio, stimolo. Hai appoggiato la tua cosa, ma chissà dove?

Dovevi scrivere il trentesimo e ultimo capitolo del tuo libro. L’idea per il finale, per far morire e poi resuscitare il protagonista era fighissima, ma è andata. Non c’è più. L’ha nascosta lui, e non te la ridarà mai più. Rassegnati!

Bastardo di un demone, lo avevo sempre pensato, che ci fosse, ma a chi potevo dirlo. Con chi confidarsi, che poi ti prendono per il culo a vita?

Bisogna attrezzarsi perché ce ne sono di cazzuti, sono strepitosi, riescono a farti dimenticare una cosa tutti i giorni, e cascasse il mondo, se arrivi alla tua auto e trovi le chiavi. Esci di casa e…cazzo mi sono chiuso fuori. Vai in farmacia, parcheggi, e mentre stai parcheggiando nella tua mente, e in realtà stai ad un isolato di distanza, e giri il volante nella via, pensi anche al tagliando del parcheggio. Ma quando schiacci il telecomando per chiudere l’auto, arriva lui, e un odore, una bella fanciulla, un oggetto che ti cade e lo devi raccogliere, una telefonata, e tac. Ti ha già fregato e non te ne sei accorto. Vai, vai… e poi ti trovi un bel foglietto di colore verde sul vetro.

Per fregare il demone, dobbiamo cambiare le nostre abitudini. Tutto quello che viene in mente, trascrivilo, dettalo al telefono, mandati un sms, scriviti una mail. Non lasciare un secondo, afferra con i denti quel pensiero e sbattitene se il latte bolle, se la caffettiera scoppia, se la casa va a fuoco, comprerai la casa o la cucina nuova con i soldi che farai vendendo quel libro o quell’idea.